05/03/2025

Transizione 5.0: tutte le novità sull’incentivo

Aumenti, cumulabilità e semplificazioni: ecco le modifiche approvate dal Governo sul credito d’imposta Transizione 5.0

Il Credito d’Imposta rappresenta un importante strumento adottato dal Governo italiano per promuovere la competitività delle imprese e incentivare gli investimenti in innovazione. 

 

In questa ottica, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha definito un nuovo pacchetto di Credito d’Imposta, volto a sostenere gli investimenti a favore della Transizione 5.0

 

L’obiettivo è supportare le imprese che abbracciano l’innovazione, adottando soluzioni anche digitali all’avanguardia mediante interventi di ristrutturazione finalizzati a incrementare l’efficienza energetica e promuovere l’autoconsumo e l'autoproduzione di energia rinnovabile del proprio sito produttivo. 

 

Per rendere il piano più accessibile e conveniente per le imprese, il Governo ha apportato alcune modifiche al decreto che regolamenta l'incentivo alla Transizione 5.0.
Tra le novità più rilevanti: 

  • la riduzione degli scaglioni di investimento da tre a due 
  • la possibilità di cumulare l'incentivo con altre agevolazioni
  • la semplificazione delle procedure di accesso

Di seguito un riepilogo completo della misura incentivante, con un approfondimento delle principali novità.

 

Credito d’imposta per la Transizione 5.0 - BENEFICIARI 

 

Può accedere all’incentivo qualsiasi impresa con sede in Italia, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalle dimensioni e dal regime fiscale di determinazione del reddito. 

 

Credito d’imposta per la Transizione 5.0 - INVESTIMENTI FINANZIABILI 

 

Il credito d’imposta per la Transizione 5.0 sostiene gli investimenti in beni strumentali interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura, a condizione che questi investimenti contribuiscano ad una riduzione dei consumi energetici.  

 

Gli investimenti finanziabili comprendono l’acquisto di beni materiali o immateriali nuovi mirati a ridurre i consumi energetici. 

Qui l’elenco dettagliato dei beni su cui è necessario attivare un investimento, ai quali si aggiungono anche i beni indicati al comma 4 art. 38 del decreto-legge in oggetto. 

 

Considerando i consumi energetici registrati nell’esercizio precedente a quello di avvio degli investimenti, i risultati minimi da raggiungere in termini di risparmio di energia sono del: 

  • 3% in caso di riduzione dei consumi energetici del fabbisogno aziendale

OPPURE 

  • 5% in caso di riduzione dei consumi energetici di uno o più processi produttivi

In relazione agli investimenti sui beni indicati sopra, è possibile ottenere finanziamenti anche per:  

  1. acquisto di beni materiali nuovi necessari all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo, ad eccezione delle biomasse, compresi gli impianti per lo stoccaggio dell’energia prodotta. 

Per quanto riguarda gli impianti fotovoltaici, sono considerati ammissibili esclusivamente quelli menzionati all’articolo 12, comma 1, lettere a), b) e c) del decreto-legge 9 dicembre 2023, n. 181.

  1. spese dedicate alla formazione del personale per lo sviluppo di competenze relative ai temi della transizione digitale e energetica

Credito d’imposta per la Transizione 5.0 - RISORSE E ALIQUOTE

 

Le risorse destinate al credito d’imposta ammontano a 6,3 miliardi di euro

 

Gli investimenti potranno essere realizzati tra il 1 gennaio 2024 e il 31 dicembre 2025.

 

Inoltre, la ridefinizione della struttura degli scaglioni prevede solo due fasce di investimento

 

Le aliquote disponibili per le imprese variano in base al tipo di intervento, che può riguardare la struttura produttiva o uno o più processi industriali, alla quota di investimento e alla classe di efficienza energetica raggiunta (definite in 3 classi*).

  • Investimenti fino 10 milioni di euro:
    • Classe I: 35%
    • Classe II: 40%
    • Classe III: 45%
  • Investimenti oltre i 10 milioni di euro:
    • Classe I: 5%
    • Classe II: 10%
    • Classe III: 15%

È stato ripensato ad uno nuovo schema delle maggiorazioni, introducendo un'aliquota maggiorata fino al 50% per interventi che includano l'installazione di impianti fotovoltaici.

 

Per la formazione l’aliquota prevista è del 10% su un investimento massimo di 300 mila euro

 

Classe I  Classe II Classe III
Struttura produttiva risparmio energetico tra il 3-6%  risparmio energetico tra il 6-10%  risparmio energetico maggiore del 10% 
Processo/i produttivo/i risparmio energetico tra il 5-10%  risparmio energetico tra il 10-15% risparmio energetico maggiore del 15%
*Le tre classi di efficienza energetica sono categorizzate in base al grado di miglioramento delle prestazioni energetiche ottenuto attraverso gli interventi 

 

Credito d’imposta per la Transizione 5.0 - CUMULO 

 

Le modifiche normative consentono ora di cumulare il credito d’imposta con tutte le agevolazioni disponibili, incluse quelle finanziate con fondi europei, a condizione che il sostegno non copra le medesime quote di costo dei singoli investimenti del progetto. 

 

Credito d’imposta per la Transizione 5.0 - CERTIFICAZIONI RICHIESTE 

 

Per accedere al credito d’imposta è necessario certificare il progetto sia “ex ante”, per attestarne la conformità ai criteri minimi di riduzione del consumo di energia, sia “ex post” per verificare l'effettiva realizzazione degli investimenti in corrispondenza con quanto dichiarato “ex ante”.

 

La Diagnosi Energetica è lo strumento essenziale per garantire che ogni investimento effettuato conduca a miglioramenti significativi in termini di efficienza energetica e risparmio di energia per il fabbisogno aziendale o per processi industriali specifici.

 

In fase iniziale, la Diagnosi Energetica

  • fornisce la certificazione “ex ante”;
  • individua gli investimenti in beni materiali e immateriali per ottenere i diversi scenari di efficientamento energetico;
  • identifica la riduzione prevista dei consumi energetici in base agli interventi che si metteranno in campo.

A fine lavori, la Diagnosi Energetica fornisce la certificazione “ex post” che attesta l'effettiva realizzazione degli investimenti conformemente a quanto dichiarato nella certificazione “ex ante”. 

 

Per le PMI è previsto un aumento del credito d’imposta, per un importo fino a 10.000,00€, al fine di sostenere i costi legati alla produzione obbligatoria delle certificazioni energetiche.  

 

Mentre, per i soggetti non obbligati per legge alla revisione legale dei conti è previsto un aumento del credito d’imposta, per un importo fino a 5.000,00€, al fine di sostenere i costi legati alla produzione obbligatoria delle certificazioni energetiche.  

 

Credito d’imposta per la Transizione 5.0 - COME ACCEDERE 

 

Al fine di agevolare l'accesso al credito d'imposta, il Governo ha introdotto semplificazioni procedurali relative alla sostituzione di macchinari con un periodo di ammortamento superiore a 24 mesi e all'acquisizione di beni 4.0 tramite contratti EPC con ESCo, con l'obiettivo di snellire le procedure di compilazione delle domande e di raccolta della documentazione necessaria.


La procedura per richiedere il credito d'imposta è da effettuarsi esclusivamente attraverso il portale "Transizione 5.0" del GSE, collegandosi all’area riservata.

 

 

Credito d’imposta per la Transizione 5.0 - FRUIZIONE DEL CREDITO D’IMPOSTA  

 

Il credito d'imposta può essere utilizzato entro il 31 dicembre 2025, in una o più volte, tramite modello F24 online. L'importo non utilizzato entro tale data potrà essere ripartito in cinque quote annuali.

 

Credito d’imposta per la Transizione 5.0 - I SERVIZI DI CERTIMAC  

 

Certimac, organismo di ricerca e certificazione fondato da ENEA e CNR,  affianca le imprese nei loro percorsi di innovazione tecnologica avanzata e sostenibile, decarbonizzazione ed efficientamento energetico della struttura produttiva e di processi produttivi specifici.

 

Con le unità tecniche dedicate a Materiali, Energia e Sostenibilità, offriamo servizi di ricerca industriale e sviluppo sperimentale per la realizzazione di progetti focalizzati sulla transizione energetica e decarbonizzazione, materiali ad alte prestazioni e a basso impatto ambientale

 

In particolare, Certimac dispone di EGE certificati secondo la norma UNI CEI 11339, pronti ad offrire i seguenti servizi:  

    • certificazione “ex ante” ed “ex post” nelle modalità che saranno descritte dal decreto attuativo atteso per i primi giorni di aprile 2024, requisito obbligatorio per poter accedere all’agevolazione
    • studio di fattibilità degli interventi di efficientamento energetico più idonei individuati attraverso la Diagnosi Energetica 
    • progettazione dell'intervento di efficientamento energetico degli edifici e dei processi industriali 
    • analisi di cumulabilità con ulteriori bandi o strumenti incentivanti
    • assistenza per il caricamento dei documenti in piattaforma GSE, per le comunicazioni periodiche sull’avanzamento del progetto e per la comunicazione finale all’ente per poter usufruire dell’agevolazione
  • redazione e presentazione della Dichiarazione di conformità al DNSH, requisito necessario accedere ai fondi PNRR

I nostri specialisti sono a disposizione per fornirvi tutte le informazioni su come  attivare percorsi di transizione energetica ed ecologica, beneficiando del Credito d’Imposta per la Transizione 5.0.

 

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