Il Decreto Legislativo 102/2014 in attuazione della Direttiva Europea 2021/27/UE sull'efficienza energetica individua come soggetti per cui la diagnosi energetica è obbligatoria:
grandi imprese, ovvero quelle che occupano più di 250 dipendenti e presentano un fatturato annuo superiore a 50 milioni di euro oppure un bilancio annuo totale maggiore di 43 milioni di euro (ad esclusione di quelle con consumi inferiori a 50 TEP).
Molte imprese e pubbliche amministrazioni sono soggette alla diagnosi energetica per obbligo di legge, un tema centrale per garantire efficienza e conformità. La normativa prevede che la diagnosi energetica obbligatoria venga ripetuta ogni 4 anni. Il primo termine era fissato al 5 dicembre 2015. Il rapporto deve essere trasmesso all’ENEA tramite l'apposito portale di comunicazione.
Entro l’11 ottobre 2025, gli Stati membri dovranno recepire nelle rispettive normative nazionali le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative introdotte dalla
Direttiva (UE) 2023/1791 sull’efficienza energetica, che aggiorna e sostituisce la precedente
Direttiva 2012/27/UE. Tra le principali novità, la direttiva prevede che le aziende con
consumi energetici superiori a 10 TJ annui (pari a 238,8 TEP) siano obbligate a svolgere una diagnosi energetica con cadenza
quadriennale. Per le aziende con consumi ancora più elevati, ossia oltre 85 TJ annui (equivalenti a 2.030,2 TEP), sarà invece richiesto di adottare un
Sistema di Gestione dell’Energia conforme alla norma
ISO 50001. Questi nuovi obblighi ampliano significativamente la platea delle imprese coinvolte, rafforzando l’impegno dell’Unione Europea verso la transizione energetica.
L’esecuzione della diagnosi energetica è
riservata a soggetti qualificati, a garanzia della qualità e dell’affidabilità del processo. Possono svolgere questa attività esclusivamente le ESCo certificate secondo la norma UNI CEI 11352, gli
auditor energetici certificati e gli Esperti in Gestione dell’Energia (EGE) in possesso di certificazione UNI CEI 11339. Gli EGE certificati Certimac, ad esempio, sono abilitati al rilascio della relazione di diagnosi energetica, assicurando così il rispetto dei requisiti normativi e la massima competenza tecnica.