Con la Delibera di Giunta Regionale n. 792 del 25 maggio 2026, la Regione Emilia-Romagna ha aggiornato il proprio Atto di coordinamento tecnico regionale sulla prestazione energetica degli edifici, recependo le più recenti disposizioni nazionali in materia di efficienza energetica e fonti rinnovabili.
Il provvedimento interessa direttamente progettisti, imprese, ESCo, pubbliche amministrazioni e committenti, introducendo nuove modalità di verifica delle prestazioni energetiche, aggiornando alcuni parametri progettuali e ridefinendo gli obblighi di integrazione delle fonti energetiche rinnovabili.
La DGR recepisce infatti sia il Decreto Ministeriale 28 ottobre 2025 - noto come nuovo Decreto Requisiti Minimi - sia le disposizioni del D.Lgs. 5/2026 di attuazione della Direttiva europea RED III sulle fonti rinnovabili.
Le novità derivanti dal Decreto Requisiti Minimi si applicano ai titoli edilizi presentati a partire dal 3 giugno 2026, mentre quelle collegate al D.Lgs. 5/2026 entreranno in vigore dal 3 agosto 2026.
Le principali novità introdotte dalla delibera riguardano:
Uno degli aggiornamenti più significativi riguarda i criteri di calcolo delle prestazioni energetiche degli edifici.
La delibera recepisce le metodologie introdotte dal Decreto Requisiti Minimi 2025 e dalle più recenti versioni delle norme UNI/TS 11300, con l'obiettivo di rendere le verifiche energetiche più aderenti alle reali prestazioni dell'edificio.
Tra le principali novità:
Per progettisti e tecnici questo comporta la necessità di una modellazione energetica più accurata già nelle prime fasi di progettazione, soprattutto negli interventi di nuova costruzione e nelle riqualificazioni energetiche rilevanti.
La DGR 792/2026 aggiorna anche le prescrizioni relative all'integrazione delle fonti energetiche rinnovabili (FER), adeguandole alle disposizioni introdotte dal D.Lgs. 5/2026.
Per gli edifici di nuova costruzione e per gli interventi di ristrutturazione rilevante vengono incrementate le quote minime di copertura dei consumi energetici attraverso fonti rinnovabili.
In particolare:
Per gli edifici situati nei centri storici le percentuali possono essere ridotte del 50%, mentre per le Amministrazioni Pubbliche le quote d’obbligo sono maggiorate del 10%, nel caso di nuove costruzioni e di 5 punti percentuali nel caso di ristrutturazioni importanti di primo livello
La delibera chiarisce inoltre che gli impianti fotovoltaici installati a terra non possono essere conteggiati ai fini del soddisfacimento degli obblighi FER previsti dalla normativa.
La norma regionale introduce quote di integrazione da FER più vincolanti rispetto alla norma nazionale.
Su un secondo punto specifico, la Regione Emilia-Romagna ha scelto di adottare un approccio più rigoroso rispetto a quanto previsto dalla normativa nazionale.
Il D.Lgs. 5/2026 consente infatti di contabilizzare i sistemi a effetto Joule (resistenze elettriche per la produzione di calore) ai fini del raggiungimento delle quote obbligatorie di energia rinnovabile, purché l'edificio raggiunga almeno la classe energetica B.
La DGR 792/2026 innalza invece questo requisito, consentendo tale modalità soltanto per edifici in classe energetica A (A1, A2, A3 o A4).
La disposizione entrerà in vigore trascorsi 180 giorni dall'approvazione della delibera, salvo recepimento anticipato da parte dei Comuni.
Si tratta di una scelta coerente con gli obiettivi del Piano Energetico Regionale 2030, che prevede il raggiungimento del 100% di quota regionale da fonti rinnovabili sul totale dei consumi entro il 2035 e la riduzione del 55% delle emissioni climalteranti rispetto al 1990.
La delibera aggiorna anche i parametri di riferimento per gli edifici a energia quasi zero (nZEB), riallineandoli alle metodologie introdotte dal Decreto Requisiti Minimi.
Resta confermato l'obbligo, per tutti gli edifici di nuova costruzione, di rispettare i requisiti nZEB, garantendo fabbisogni energetici molto contenuti e una copertura significativa mediante energia prodotta da fonti rinnovabili.
L'aggiornamento contribuisce a mantenere allineato il quadro normativo regionale agli obiettivi europei di efficienza energetica e riduzione delle emissioni del settore edilizio.
La DGR 792/2026 introduce requisiti specifici per i sistemi di automazione e controllo degli edifici (Building Automation and Control Systems - BACS), riconoscendo il ruolo sempre più strategico della gestione intelligente degli impianti.
Per gli edifici di nuova costruzione:
Per gli edifici esistenti sottoposti a ristrutturazione importante di primo livello, l'obbligo si estende ai soli sistemi tecnici interessati dall'intervento.
L'introduzione di questi requisiti favorisce una gestione più efficiente dei consumi energetici e si inserisce nel percorso di digitalizzazione del patrimonio edilizio promosso dalla normativa europea.
Lo schema della relazione tecnica ex Legge 10 è stato aggiornato per recepire le nuove metodologie di calcolo e i nuovi requisiti prestazionali.
Oltre ad asseverare il rispetto dei requisiti minimi, nei casi di nuova costruzione e ristrutturazione importante di primo livello il progettista dovrà documentare la valutazione di fattibilità tecnica, ambientale ed economica di sistemi alternativi ad alta efficienza energetica, tra cui:
Una copia della documentazione relativa agli obblighi FER dovrà inoltre essere trasmessa al GSE per il monitoraggio degli obiettivi nazionali in materia di energie rinnovabili.
Restano invece semplificate le procedure documentali per gli interventi che prevedono esclusivamente la sostituzione dei serramenti.
L'aggiornamento dei requisiti minimi regionali comporta nuove verifiche progettuali e un livello crescente di complessità nella valutazione delle prestazioni energetiche degli edifici.
Certimac, attraverso la propria Area Energia supporta progettisti, imprese, ESCo, pubbliche amministrazioni e committenti nella corretta applicazione della normativa, offrendo servizi quali:
Verifica dei requisiti minimi e diagnosi energetiche
Analisi delle prestazioni energetiche degli edifici e verifica della conformità ai requisiti introdotti dalla DGR 792/2026, inclusa la valutazione del coefficiente H'T e degli indici energetici previsti dalla normativa.
Supporto alla progettazione energetica
Assistenza nella definizione delle soluzioni di involucro e impianto necessarie per soddisfare i nuovi requisiti regionali, gli obblighi FER e i parametri nZEB.
Relazioni tecniche e pratiche energetiche
Redazione e verifica delle relazioni tecniche ex Legge 10, supporto nella predisposizione della documentazione richiesta e controllo della conformità normativa.
Attestati di Prestazione Energetica (APE)
Redazione degli attestati di prestazione energetica e supporto nella classificazione energetica degli edifici secondo le metodologie aggiornate.
L'entrata in vigore della DGR 792/2026 rappresenta un importante aggiornamento del quadro normativo regionale. Comprendere fin da subito le nuove regole consente di evitare criticità progettuali, ottimizzare le prestazioni energetiche degli edifici e garantire la conformità degli interventi alle disposizioni vigenti.
Per confrontarsi con gli esperti dell'Area Energia di Certimac e valutare l'impatto delle nuove disposizioni sul proprio progetto, è possibile compilare il form di contatto in fondo alla pagina, scrivere a energia@certimac.it oppure contattare il numero 0546 678518.