Importanti novità per lo sviluppo delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) arrivano con il recente decreto firmato dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), che introduce significative modifiche volte a rilanciare la misura del PNRR originariamente destinata solo ai piccoli Comuni. Il Decreto sarà ora trasmesso alla Corte dei Conti per le verifiche di competenza prima della pubblicazione.
Il cambiamento più significativo riguarda l’ampliamento della platea dei beneficiari: i contributi sono ora accessibili a tutti i Comuni con una popolazione fino a 50.000 abitanti, un limite dieci volte superiore rispetto a quello inizialmente previsto di 5.000 abitanti. Basti pensare che in Emilia-Romagna solo 13 Comuni superano questa soglia.
La misura, finanziata con 2,2 miliardi di euro a fondo perduto nell'ambito del PNRR, sostiene l'installazione di impianti alimentati a fonti rinnovabili inseriti all’interno di configurazioni di comunità energetiche rinnovabili o sistemi di autoconsumo collettivo, promuovendo un modello energetico partecipativo e sostenibile.
Il decreto introduce anche ulteriori facilitazioni, tra cui la possibilità di richiedere un anticipo del 30% sul contributo complessivo, la cumulabilità con altri incentivi e termini più flessibili per l’entrata in esercizio degli impianti.
Per garantire equità di trattamento, il MASE ha stabilito che le nuove regole più permissive si applicheranno retroattivamente anche alle domande già presentate, offrendo così maggiori opportunità anche a chi aveva già avviato l'iter di richiesta.
Possono beneficiare della misura PNRR i soggetti che sostengono l’investimento per la realizzazione di impianti da fonte rinnovabile che siano inseriti all’interno di configurazioni di comunità energetiche rinnovabili o di sistemi di autoconsumo collettivo e che siano ubicati in Comuni di popolazione inferiore a 50.000 abitanti.
Le CER o i gruppi di autoconsumatori interessati devono essere già costituiti prima dell'invio della domanda.
La misura finanzia interventi di nuova costruzione o di potenziamento di impianti di produzione/UP alimentati da fonti rinnovabili per CER o sistemi di autoconsumo collettivo.
Inoltre, gli impianti inseriti devono:
N.B.: Un impianto è considerato di nuova costruzione se realizzato in un sito dove, nei 5 anni precedenti l’inizio dei lavori, non era presente un altro impianto di produzione di energia elettrica alimentato dalla stessa fonte rinnovabile o le sue principali parti.
Il potenziamento prevede la realizzazione di opere su un impianto esistente per aumentare la potenza.
La nuova sezione deve essere connessa allo stesso punto della rete elettrica dell’impianto preesistente e dotata di apparecchiature di misura che rilevino, separatamente l’energia elettrica prodotta.
Non sono ammessi interventi di potenziamento che prevedano la sostituzione di moduli fotovoltaici o alternatori/generatori con altri di potenza superiore.
Le spese ammissibili che rientrano nell’incentivo sono:
Le spese di cui sopra sono ammissibili nel limite del costo di investimento massimo di riferimento pari a:
La dotazione finanziaria complessiva è 2,2 miliardi di euro a fondo perduto, gestiti dal GSE.
Il contributo massimo concedibile è pari al 40% della spesa ammissibile.
È inoltre prevista la possibilità di richiedere un’anticipazione fino al 30% del contributo spettante.
Il contributo PNRR è cumulabile con:
Inoltre, è escluso il fattore di riduzione in caso di cumulo con altri contributi, anche per le persone fisiche, oltre che per le autorità locali, rendendo la misura più favorevole e accessibile.
Il contributo PNRR non è cumulabile con:
Per gli impianti ammessi a questo incentivo, il nuovo atto ministeriale prevede che il completamento dei lavori di realizzazione avvenga entro il 30 giugno 2026, mentre l’entrata in esercizio dovrà avvenire entro ventiquattro mesi dalla data di completamento dei lavori, e comunque non oltre il 31 dicembre 2027.
Le nuove regole si applicano anche alle domande già presentate, rendendo retroattivi i vantaggi introdotti dal decreto.
Le domande di contributo potranno essere presentate per via telematica, utilizzando l’applicazione “Sistemi di Produzione e Consumo – SPC”, accessibile dall’area clienti del GSE.
La modalità di selezione delle domande è a sportello.
Gli esperti dell'Area Energia di Certimac possono supportare le CER e i Gruppi di autoconsumatori nell'individuazione degli impianti di produzione e accumulo di energia più funzionali alle loro esigenze.
In particolare, possono offrire servizi tecnici di:
Gli specialisti dell’Area Bandi & Finanziamenti di Certimac possono inoltre supportarvi in tutte le fasi di presentazione e gestione della domanda di finanziamento.
I nostri esperti sono a disposizione per supportarvi nell’individuare gli interventi più adatti allo sviluppo della vostra Comunità Energetica Rinnovabile o del Gruppo di Autoconsumatori. Compilate il form sottostante e sarete ricontattati per un approfondimento personalizzato. In alternativa è possibile: