Il Ministero del Turismo ha pubblicato il Decreto Direttoriale n. 96263 del 18 giugno 2026, attuativo del fondo GreenTour. La misura, disciplinata dal Decreto Ministeriale del 16 marzo 2026, stanzia 109 milioni di euro per sostenere la transizione ecologica e digitale del comparto, favorendo al contempo la destagionalizzazione dei flussi turistici.
I progetti di investimento dovranno essere finalizzati al miglioramento dell'efficienza energetica, alla produzione di energia da fonti rinnovabili e alla digitalizzazione dell'ecosistema turistico nazionale
La dotazione finanziaria complessiva è così ripartita:
Il 60% delle risorse totali è destinato alle PMI, con una riserva interna di almeno il 25% dedicata a micro e piccole imprese. La gestione operativa dell'intervento è affidata a Invitalia, che potrà avvalersi del supporto di Enit.
L'accesso alle agevolazioni del Fondo GreenTour è aperto a un'ampia platea di soggetti, a patto che operino regolarmente sul territorio italiano e siano costituiti in forma d'impresa:
Un requisito trasversale e imprescindibile riguarda l'adempimento dell'obbligo di stipula di polizze assicurative a copertura dei danni da calamità naturali ed eventi catastrofali (art. 1, comma 101, l. 213/2023): la sua assenza preclude l'accesso al fondo.
I programmi di investimento devono essere finalizzati, in via prevalente, al miglioramento dell'efficienza energetica e/o alla produzione di energia da fonti rinnovabili, attraverso una combinazione di interventi articolati in quattro categorie, come dettagliato nell'Allegato 3 del Decreto Direttoriale n. 96263 del 18 giugno 2026, che individua le tipologie di investimento ammissibili ai fini dell'agevolazione.
La misura riconosce l'importanza dell'ingegnerizzazione e della progettazione dei piani di intervento ammettendo tra le spese agevolabili i servizi di consulenza correlati agli investimenti, entro limiti precisi:
Questa previsione assume particolare rilevanza per tutte le attività tecnico-specialistiche che accompagnano la progettazione e l'attuazione degli investimenti.
Per gli interventi che modificano le prestazioni energetiche degli edifici, i miglioramenti devono essere dimostrati tramite attestati di prestazione energetica nella configurazione ante e post-intervento, affinchè le spese dell’investimento siano ammissibili.
Il costo complessivo del piano di investimento deve essere compreso tra 1 e 15 milioni di euro. Le spese sono ammissibili esclusivamente se sostenute successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione e devono essere rendicontate attraverso strumenti di pagamento tracciabili, con l'indicazione del CUP nella documentazione di spesa. Il progetto deve inoltre essere concluso entro 18 mesi dalla concessione delle agevolazioni e, comunque, non oltre il 30 settembre 2028.
Per alcune tipologie di intervento il decreto prevede inoltre specifici requisiti tecnici di ammissibilità delle spese, differenziati in funzione della natura dell'investimento (ad esempio interventi di efficientamento energetico, produzione di energia da fonti rinnovabili o digitalizzazione). Tali condizioni devono essere verificate in fase di progettazione al fine di garantire la conformità del programma di investimento ai requisiti previsti dalla misura.
Sono in ogni caso escluse le spese relative a beni usati, costi di funzionamento, spese notarili e fiscali, scorte, acquisto di terreni e immobili, commesse interne e beni di importo inferiore a 500 euro. Non sono inoltre ammissibili gli investimenti realizzati esclusivamente per conformarsi a normative dell'Unione europea già in vigore, né gli impianti alimentati a combustibili fossili nell'ambito degli interventi disciplinati dagli articoli 38 e 38-bis del Regolamento GBER. L'IVA è agevolabile esclusivamente qualora rappresenti un costo effettivamente e definitivamente sostenuto dall'impresa, in quanto non recuperabile.
Le agevolazioni previste da GreenTour sono concesse attraverso una combinazione di contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato, definita in funzione dell'intensità massima di aiuto consentita dalla normativa europea sugli aiuti di Stato (Regolamento GBER). Il sostegno pubblico riconosciuto si articola secondo il seguente mix agevolativo:
Il contributo a fondo perduto può coprire fino al 30% delle spese ammissibili, con un importo massimo concedibile pari a 4,5 milioni di euro per progetto. La restante quota dell'agevolazione è erogata tramite un finanziamento agevolato, che può contribuire alla copertura dell'investimento alle condizioni previste dal bando.
Il finanziamento ha una durata massima di 5 anni, è regolato da un tasso pari al 20% del tasso di riferimento europeo vigente al momento della concessione e prevede un piano di rimborso mediante rate semestrali.
È inoltre possibile richiedere un'anticipazione fino al 30% del contributo a fondo perduto concesso, previa presentazione di un'idonea garanzia fideiussoria bancaria o assicurativa.
Le domande devono essere presentate unicamente online tramite la piattaforma Invitalia dedicata. La finestra di apertura è dalle ore 12:00 del 15 luglio 2026 alle ore 17:00 del 15 settembre 2026.
È importante sottolineare che non si tratta di un click day: tutte le domande presentate entro il termine sono considerate pervenute nello stesso istante, indipendentemente dal giorno e dall'ora di invio. L'ordine di avvio delle attività istruttorie viene infatti stabilito attraverso una graduatoria basata sul punteggio, costruita su parametri tecnici (incidenza degli interventi trainanti, trainati ed ESG), parametri economico-finanziari ricavati dall'ultimo bilancio depositato, e premialità per il possesso – alla data di domanda – di rating di legalità, certificazione della parità di genere o certificazioni ambientali (GSTC, Green Key, ISO 21401, ISO 50001, ISO 14001, EMAS), per un punteggio massimo complessivo di 100 punti. Le domande che, sebbene ammissibili, non trovano copertura nelle risorse disponibili non vengono respinte ma sospese, in attesa di eventuali economie o di un rifinanziamento della misura.
Certimac è un Organismo di Ricerca fondato da ENEA e CNR, con competenze nel settore dell’efficienza energetica e dell’innovazione dei materiali. Grazie a questo know-how, Certimac può affiancare le imprese beneficiarie in tutti gli adempimenti tecnici richiesti dal bando. In particolare:
GreenTour rappresenta un'opportunità concreta per finanziare interventi di efficientamento energetico, integrazione di fonti rinnovabili e digitalizzazione delle strutture turistiche. La definizione di un progetto coerente con i requisiti del bando e la predisposizione della documentazione tecnica richiesta sono elementi determinanti ai fini della candidatura.
Il team di Certimac è a disposizione per supportare imprese e operatori del settore nella valutazione degli interventi, nella definizione della strategia progettuale e nella preparazione della documentazione tecnica necessaria per accedere alle agevolazioni.
Per entrare in contatto con noi puoi compilare il form in fondo alla pagina oppure scrivere a energia@certimac.it o chiamare il numero 0546/78518
1. Chi può richiedere gli incentivi del Fondo GreenTour 2026?
La misura si rivolge a tutte le PMI e grandi imprese operanti nel comparto turistico nazionale (strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere, camping, glamping, ristorazione, stabilimenti balneari, parchi tematici, terme e congressi). Possono presentare domanda anche i proprietari immobiliari (in forma societaria) delle strutture ricettive con il consenso del gestore, le reti-soggetto costituite da massimo 5 imprese con almeno 3 anni di iscrizione in CCIAA, e le imprese attive da almeno 3 anni che dimostrano un fatturato prevalentemente turistico (oltre il 50%) pur non possedendo un codice ATECO turistico primario.
2. Quali interventi di efficientamento energetico sono finanziati da GreenTour?
GreenTour finanzia interventi finalizzati alla riduzione dei consumi energetici e alla produzione di energia da fonti rinnovabili. Tra le principali opere ammissibili rientrano l'isolamento termico dell'involucro edilizio, la sostituzione dei serramenti, l'installazione di schermature solari, la riqualificazione degli impianti di climatizzazione, gli impianti fotovoltaici, le pompe di calore, i sistemi di accumulo e gli interventi di efficientamento energetico di piscine, centri termali e aree wellness. Gli interventi energetici devono rappresentare almeno il 51% dell'investimento complessivo.
3. Quanto si può ottenere con il Fondo GreenTour 2026?
Le agevolazioni sono concesse attraverso una combinazione di contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato. In linea generale, il 54% dell'incentivo viene riconosciuto come contributo a fondo perduto e il restante 46% come finanziamento agevolato. L'intensità effettiva dell'aiuto dipende dalla tipologia di intervento, dalla dimensione dell'impresa e dalle regole europee applicabili. I programmi di investimento devono avere un valore compreso tra 1 e 15 milioni di euro.
GreenTour finanzia anche interventi di digitalizzazione e sostenibilità?
Sì. Oltre agli interventi energetici, il bando sostiene investimenti in digitalizzazione e sostenibilità ambientale. Sono ammissibili, ad esempio, sistemi di automazione degli edifici, piattaforme per il monitoraggio dei consumi, soluzioni basate sull'intelligenza artificiale, software gestionali, cablaggi strutturati, infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici, interventi di efficientamento idrico e soluzioni orientate al miglioramento delle performance ESG delle strutture turistiche.
5. Come aumentare le possibilità di ottenere il contributo GreenTour?
L'accesso alle agevolazioni avviene tramite una graduatoria di merito e non attraverso un click day. Per questo motivo è fondamentale presentare un progetto tecnicamente solido, con obiettivi energetici chiari e una documentazione completa. Possono inoltre contribuire al punteggio finale il possesso di certificazioni ambientali ed energetiche come ISO 14001, ISO 50001 ed EMAS, oltre a certificazioni riconosciute nel settore turistico quali Green Key, GSTC e ISO 21401.
Quando è possibile presentare la domanda per GreenTour 2026?
Le domande possono essere presentate esclusivamente online attraverso la piattaforma Invitalia dalle ore 12:00 del 15 luglio 2026 alle ore 17:00 del 15 settembre 2026. Le agevolazioni non vengono assegnate secondo l'ordine cronologico di arrivo delle domande, ma attraverso una graduatoria che valuta la qualità del progetto, la sostenibilità economica dell'investimento e gli eventuali criteri premiali previsti dal bando.
7. In che modo Certimac può supportare le imprese che intendono partecipare a GreenTour?
Certimac può supportare le imprese turistiche nella valutazione della fattibilità degli interventi, nella realizzazione di diagnosi energetiche, nella redazione degli Attestati di Prestazione Energetica (APE), nella definizione degli interventi di efficientamento energetico e nella predisposizione della documentazione tecnica richiesta dal bando. Inoltre, offre consulenza per percorsi di certificazione ambientale ed energetica che possono contribuire a migliorare il punteggio ottenibile in graduatoria.