17/09/2026

Fotovoltaico per le imprese: contributi a fondo perduto fino a 100.000 euro in Emilia-Romagna

Incentivi alle PMI per l'energia rinnovabile destinata all’autoconsumo

La Regione Emilia-Romagna ha approvato il bando “Supporto all’utilizzo di fonti rinnovabili nelle imprese”, nell’ambito del PR FESR 2021-2027, con l’obiettivo di incentivare la produzione di energia da fonti rinnovabili per l’autoconsumo, ridurre i costi energetici e contribuire alla riduzione delle emissioni climalteranti.

 

La misura mette a disposizione 3 milioni di euro e prevede un contributo a fondo perduto fino al 35% delle spese ammissibili, che può arrivare al 40% in presenza delle condizioni di premialità previste dal bando, con un contributo massimo di 100.000 euro.

 

Le domande si possono presentare dal 30 settembre al 16 novembre 2026.

 

Bando fotovoltaico Emilia-Romagna | Chi può fare domanda

 

Il contributo è rivolto alle piccole e medie imprese (PMI) singole, indipendentemente dalla forma giuridica.

L’impresa deve avere l’unità locale o la sede operativa nella quale viene realizzato il progetto nel territorio della Regione Emilia-Romagna e tale sede deve risultare dalla visura camerale.

 

Bando fonti rinnovabili Emilia-Romagna | Quali interventi sono finanziabili

 

Il bando finanzia la realizzazione di impianti fotovoltaici destinati all’autoconsumo, installati su pensiline a copertura di parcheggi esistenti oppure di nuovi parcheggi realizzati su aree già impermeabilizzate.

È ammessa anche l’installazione di sistemi di accumulo collegati all’impianto fotovoltaico.

 

Gli interventi possono riguardare sia nuovi impianti sia ampliamenti di impianti esistenti, limitatamente alle nuove sezioni.

L’impianto fotovoltaico deve avere una potenza inferiore a 1 MW. Inoltre, la produzione annua prevista non può superare il fabbisogno elettrico annuo del sito produttivo, determinato sulla base della diagnosi energetica richiesta dal bando.

 

La diagnosi deve prendere in considerazione i consumi elettrici del sito relativi a 12 mesi consecutivi, compresi tra il 1° gennaio 2025 e la data di presentazione della domanda.

Per i sistemi di accumulo è inoltre previsto che almeno il 75% dell’energia annualmente assorbita provenga direttamente dall’impianto alimentato da fonte rinnovabile.

 

Bando fonti rinnovabili | Quali spese sono ammissibili

 

L’investimento deve avere un valore minimo di 70.000 euro, al netto dell’IVA.

Sono ammissibili, nei limiti e alle condizioni previste dal bando:

  • fornitura e installazione dell’impianto fotovoltaico, comprese le strutture di sostegno e gli eventuali sistemi di accumulo;
  • opere edili strettamente necessarie alla realizzazione dell’intervento;
  • opere e spese tecniche necessarie per la connessione alla rete;
  • progettazione, direzione lavori, collaudo e certificazione degli impianti;
  • spese generali, riconosciute secondo la percentuale prevista dal bando.

La realizzazione dell’impianto fotovoltaico costituisce un elemento essenziale del progetto: l’assenza o l’inammissibilità della relativa spesa può comportare la revoca del contributo.

 

La diagnosi energetica è un elemento centrale del progetto

 

La diagnosi energetica non rappresenta soltanto un documento da allegare alla domanda, ma costituisce uno degli elementi su cui viene costruito il progetto.

Deve riguardare l’intero sito produttivo interessato dall’intervento e ricostruire i consumi elettrici, tenendo conto dei punti di prelievo (POD) e dell’eventuale energia autoprodotta e autoconsumata.

 

La diagnosi deve inoltre contenere l’analisi tecnico-economica dell’intervento, compresi i dati relativi alla configurazione dell’impianto, alla potenza installata, alla produzione annua attesa, all’eventuale sistema di accumulo e al periodo di ritorno dell’investimento.

 

Questo consente di verificare la coerenza tra dimensionamento dell’impianto, produzione attesa e fabbisogno energetico del sito.

 

Contributo e premialità

 

Il contributo è riconosciuto nella misura massima del 35% della spesa ammissibile, con un incremento di 5 punti percentuali in presenza di una o più delle condizioni di premialità previste dal bando.

 

Tra queste rientrano:

  • la nomina volontaria, in assenza di obbligo di legge, di un Energy Manager o di un Esperto di Gestione dell’Energia (EGE), da effettuarsi eventualmente entro la data di presentazione della domanda di partecipazione al Bando  oppure il possesso della certificazione ISO 50001 per il sito produttivo oggetto della domanda;
  • la localizzazione del sito produttivo in aree montane e/o aree interne individuate secondo le disposizioni regionali;
  • la localizzazione in determinate aree dell’Emilia-Romagna comprese nella carta nazionale degli aiuti di Stato a finalità regionale;
  • il possesso del Rating di legalità.

La premialità non costituisce quindi un requisito per partecipare al bando, ma consente di aumentare l’intensità del contributo dal 35% al 40%.

In ogni caso, il contributo complessivo non può superare 100.000 euro.

 

Bando fotovoltaico Emilia-Romagna | Valutazione dei progetti

 

Il bando prevede una procedura valutativa: non è quindi sufficiente rispettare i requisiti di ammissibilità per ottenere il contributo. Le domande vengono valutate anche sulla qualità e sulle caratteristiche del progetto presentato.

 

La valutazione tiene conto, tra gli altri aspetti, della qualità tecnica dell’intervento, della riduzione delle emissioni, dell’utilizzo di energia da fonti rinnovabili, degli impatti ambientali e della sostenibilità economico-finanziaria del progetto.

 

Per accedere al finanziamento è necessario ottenere almeno 50 punti su 100.

Questo significa che, oltre a verificare se l’impresa e l’intervento rispettano i requisiti del bando, è importante presentare un progetto tecnicamente coerente, ben dimensionato rispetto ai consumi del sito e adeguatamente documentato.

In caso di parità di punteggio, sarà considerato l’ordine cronologico di presentazione delle domande.

 

DNSH e documentazione ambientale

 

Il progetto deve rispettare il principio DNSH – Do No Significant Harm.

 

In fase di domanda è prevista la presentazione di una relazione DNSH iniziale, nella quale vengono descritti gli interventi e valutati i possibili impatti rispetto agli obiettivi ambientali rilevanti per il bando.

 

Sono completamente esentate dalla compilazione della relazione le imprese in possesso di una certificazione di processo tra ISO 14001, EMAS e OEF, secondo le condizioni previste dal bando. In questi casi, il rispetto del principio DNSH viene considerato assolto ex ante.

 

Sono inoltre previste specifiche condizioni di esenzione dalla relazione relativa alla mitigazione dei cambiamenti climatici per le imprese in possesso di determinate certificazioni energetiche o relative ai gas serra, oppure che attestino l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili per almeno l’80%.

 

Il rispetto del principio DNSH non si esaurisce nella fase di candidatura: gli indicatori ambientali assegnati al progetto dovranno essere compilati anche in fase di rendicontazione e, per determinate spese, dovrà essere presentata la documentazione prevista dal bando o, nei casi stabiliti, una relazione DNSH finale.

 

Bando fonti rinnovabili Emilia-Romagna | Quando presentare la domanda

 

Le domande potranno essere presentate dalle ore 10:00 del 30 settembre 2026 alle ore 13:00 del 16 novembre 2026.

La domanda dovrà essere trasmessa esclusivamente attraverso l’applicativo web SFINGE 2020.

 

Tra la documentazione richiesta rientrano, tra gli altri, la diagnosi energetica, la documentazione catastale, la relazione tecnico-illustrativa del progetto, il computo metrico estimativo, la richiesta di preventivo per la connessione alla rete, la documentazione relativa alla disponibilità dell’area e la documentazione prevista per il rispetto del principio DNSH.

 

Il supporto di Certimac

 

Per le imprese interessate a partecipare al bando, la prima fase consiste nel verificare che l’intervento sia ammissibile e che la soluzione fotovoltaica sia correttamente dimensionata rispetto ai consumi del sito produttivo.

 

L’Area Energia di Certimac affianca le PMI nella valutazione e nello sviluppo tecnico degli interventi destinati all’autoconsumo, a partire dalla diagnosi energetica richiesta dal bando. L’analisi consente di ricostruire i consumi del sito, verificare i POD coinvolti e definire una soluzione coerente con il fabbisogno energetico e con i requisiti della misura.

Il supporto può riguardare in particolare:

  • Pre-assessment di ammissibilità e fattibilità: verifica preliminare dei consumi, dei POD, delle caratteristiche dell’area di parcheggio e delle principali condizioni tecniche previste dal bando.
  • Diagnosi energetica: analisi dei consumi elettrici, definizione del fabbisogno energetico di riferimento e individuazione della configurazione dell’intervento.
  • Analisi tecnico-economica: valutazione della potenza installabile, della producibilità attesa, della quota di energia autoconsumata, dell’eventuale sistema di accumulo e del tempo di ritorno dell’investimento.
  • Ottimizzazione del progetto: verifica della coerenza tra dimensionamento dell’impianto, consumi del sito e prestazioni energetiche e ambientali considerate nella valutazione della candidatura.
  • Valutazione dei benefici energetici e ambientali: quantificazione dell’energia rinnovabile prodotta, dei consumi coperti e delle emissioni evitate associate all’intervento.
  • Supporto agli aspetti DNSH: predisposizione della documentazione tecnica necessaria e supporto alle verifiche previste dal bando nelle diverse fasi del progetto.
  • Energy Management e ISO 50001: verifica delle condizioni per l’eventuale accesso alla premialità prevista dal bando e supporto nei percorsi di gestione strutturata dell’energia.
  • Supporto tecnico alla candidatura e alla realizzazione: affiancamento nella predisposizione e nel coordinamento della documentazione energetica e ambientale e nelle successive fasi tecniche di attuazione e monitoraggio dell’intervento.

Vuoi approfondire i requisiti del bando e capire come strutturare correttamente il tuo progetto? Contatta gli esperti dell’Area Energia di Certimac:

  • compilando il form sottostante;
  • chiamando il numero 0546 / 678518;
  • scrivendo all’indirizzo energia@certimac.it.

 

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