31/03/2026

Fondo Energia Emilia-Romagna: al via la finestra 2026

Dal 15 aprile 2026 finanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto per interventi di efficienza energetica, rinnovabili ed economia circolare

Torna anche nel 2026 il Fondo Energia della Regione Emilia-Romagna, uno degli strumenti più interessanti per le imprese che vogliono investire in riduzione dei consumi energetici, autoproduzione da fonti rinnovabili e modelli di economia circolare.

 

La nuova finestra per la presentazione delle domande aprirà il 15 aprile 2026 e rappresenta un’opportunità concreta per finanziare interventi spesso complessi, grazie a una combinazione di finanziamento agevolato e contributo a fondo perduto sulle spese tecniche.

 

Il Fondo dispone di una dotazione complessiva di 20 milioni di euro, alimentata per il 75% da risorse pubbliche (PR FESR 2021-2027) e per il restante 25% da fondi messi a disposizione dal sistema bancario convenzionato.

Un aspetto importante da considerare è che le domande saranno valutate in ordine cronologico di presentazione: arrivare preparati all’apertura dello sportello è quindi determinante per accedere alle risorse.

 

Fondo Energia 2026 | SOGGETTI BENEFICIARI 

 

Il Fondo è destinato a:

  • imprese di tutte le dimensioni (micro, PMI e grandi imprese) con unità operativa in Emilia-Romagna, attive e iscritte al Registro delle Imprese;
  • professionisti e soggetti iscritti al REA, società d'area, gestori di aree produttive, comunità energetiche miste pubblico-privato;
  • ESCo (Energy Service Company) che realizzano interventi presso siti produttivi localizzati in regione — anche senza avere sede legale in Emilia-Romagna, purché l'intervento sia realizzato in regione. Si segnala che il contributo a fondo perduto sulle spese tecniche è riconoscibile alle ESCo solo se in possesso di sede legale o unità locale in Emilia-Romagna.

Le imprese devono operare nei principali settori produttivi (sezioni ATECO 2025: B, C, D, E, F, G, H, I, J, K, M, N, O, Q, R, S, T).

 

Fondo Energia 2026 | INTERVENTI FINANZIABILI 

 

Il Fondo finanzia interventi finalizzati alla riduzione dei consumi energetici, all'incremento dell'autonomia energetica e alla sostenibilità dei processi produttivi. Le tipologie di interventi ammissibili sono:

 

a) efficientamento energetico sul sistema edificio-impianto e processi produttivi (ad esempio: isolamento termico, sostituzione impianti di climatizzazione, pompe di calore, efficientamento di macchinari, motori, aria compressa, sistemi di illuminazione e building automation). L'ammissibilità al finanziamento è subordinata alla previa esecuzione di una Diagnosi Energetica, firmata e timbrata da tecnico abilitato, che dovrà indicare chiaramente gli interventi necessari che si intendono realizzare.

 

b) impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili per l’autoconsumo, inclusi sistemi di accumulo, colonnine di ricarica e interventi di repowering su impianti fotovoltaici esistenti. L'impianto deve essere dimensionato sui consumi effettivi dell'impresa; la quota immessa in rete non può essere preponderante rispetto a quella autoconsumata (non è richiesto di soddisfare una soglia minima di autoconsumo). All’interno di questa tipologia di investimento è ammessa anche l’installazione di impianti di cogenerazione e trigenerazione ad alto rendimento ed interventi di installazione di sistemi di gestione e monitoraggio della produzione energetica degli impianti a fonti rinnovabili oggetto della domanda. Sono inoltre ammissibili interventi accessori all'installazione del fotovoltaico, come rimozione dell'amianto, rifacimento della guaina di copertura, linee vita e sistemi di accesso in sicurezza (fino al 20% delle spese dell'impianto).

 

c) miglioramento e adeguamento sismico, solo se abbinato ad almeno uno degli interventi energetici di tipo A o B, e solo per edifici in zone sismiche 1 e 2. L'importo finanziabile per questa voce non può superare il 50% degli interventi energetici abbinati. Non sono ammessi progetti che prevedano il solo intervento sismico.

 

d) economia circolare: infrastrutture, tecnologie e macchinari per il riciclo degli scarti di lavorazione industriale e processi innovativi per ottenere nuovi prodotti da scarti di precedenti lavorazioni.

Ogni progetto deve includere almeno un intervento di tipo A, B oppure D. Gli interventi sismici (C) sono finanziabili esclusivamente in abbinamento ad interventi di tipo A o B, non in abbinamento al solo intervento D.

Non sono finanziabili nuove costruzioni o ampliamenti edilizi. Il progetto deve essere realizzato in un’unica sede operativa.


Fondo Energia 2026 | CONTRIBUTO

 

Il Fondo può coprire fino al 100% delle spese ammissibili, per importi compresi tra 25.000 euro e 1.000.000 euro (massimale comprensivo dell'eventuale contributo a fondo perduto). Il finanziamento è composto da:

  • una quota pubblica pari al 75% a tasso zero;
  • una quota privata pari al 25% a tasso agevolato (Euribor a 6 mesi + spread massimo del 4,99%).

A questo si aggiunge un contributo a fondo perduto sulle spese tecniche sostenute prima dell'avvio dell'intervento. Le spese ammissibili a contributo a fondo perduto comprendono, a titolo esemplificativo:

  • diagnosi energetiche
  • studi di fattibilità e progettazione (preliminare, definitiva, esecutiva);
  • business plan e piano economico-finanziario, se parte dei documenti progettuali;
  • verifica di idoneità delle coperture.

Non sono ammissibili a contributo a fondo perduto le spese di consulenza per la predisposizione della domanda di finanziamento e per le attività tecniche successive alla progettazione (direzione lavori, coordinamento sicurezza, collaudo, rendicontazione). Queste spese, insieme ad altri servizi di consulenza, possono rientrare nell'importo del finanziamento agevolato.

Le spese tecniche ammissibili a contributo a fondo perduto (diagnosi energetica, progettazione, ecc.) possono essere sostenute fino a 4 mesi prima della presentazione della domanda. Tutte le altre spese devono essere sostenute successivamente a tale data. Gli interventi devono essere conclusi entro 12 mesi dalla concessione dell'agevolazione.

Il contributo a fondo perduto può arrivare fino al 12,5% della quota pubblica del finanziamento richiesto.

 

Fondo Energia 2026 | TERMINI DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

 

Le domande potranno essere presentate:

  • dalle ore 11:00 del 15 aprile 2026
  • fino alle ore 12:00 del 29 maggio 2026

Trattandosi di una procedura a sportello, il bando potrebbe chiudersi anticipatamente in caso di esaurimento delle risorse disponibili.

 

Fondo Energia: supporto a interventi energetici, prevenzione sismica e circolarità delle imprese | COME ACCEDERE AL FINANZIAMENTO

 

Accedere a strumenti come il Fondo Energia richiede non solo una buona idea progettuale, ma anche una strutturazione tecnica ed economica solida.

 

L'Area Energia di Certimac supporta le imprese lungo tutto il percorso, con un approccio integrato che parte dall'analisi iniziale e arriva fino alla presentazione della domanda. In particolare, il supporto comprende:

  • analisi energetica e diagnosi, per comprendere dove intervenire e con quali priorità — attività obbligatoria per gli interventi di efficientamento energetico e utile base per la progettazione degli impianti fotovoltaici;
  • verifica della conformità DNSH, per garantire che il progetto soddisfi i requisiti ambientali richiesti dal bando ed evitare criticità o esclusioni in fase di istruttoria;
  • predisposizione della domanda, inclusi business plan e piano economico-finanziario;
  • supporto tecnico alla progettazione, ove necessario.

Queste attività rientrano tra quelle ammissibili a contributo a fondo perduto: l'impresa può quindi recuperare parte dei costi sostenuti per la preparazione del progetto.

Proprio per la modalità di accesso a sportello, è fondamentale arrivare preparati all'apertura del bando, con un progetto già definito e una chiara valutazione tecnico-economica degli interventi.

Il team Certimac è disponibile per una prima valutazione della vostra idea progettuale e per accompagnarvi nella predisposizione della domanda.


Per contattare i nostri esperti è possibile compilare il form in fondo alla pagina oppure:
- scrivere a energia@certimac.it
- chiamare il numero 0546/678518

Chiedi al nostro esperto

Raccontaci i tuoi obiettivi e ti proporremo la soluzione
su misura per le necessità della tua impresa.

Compila il form con nome, cognome
e indirizzo di posta elettronica. Se preferisci
essere contattato telefonicamente inserisci
anche il tuo numero di telefono.

Ti risponderemo nel più breve tempo possibile.

Continua a leggere

Novità, eventi e approfondimenti dal mondo Certimac

Newsletter

Seguici su

Copyright © Certimac soc.cons. a r.l.    -   P.IVA 02200460398
CRAFTED
WITH LOVE BY
e
chevron-down