Riapre il Fondo Energia della Regione Emilia-Romagna, uno degli strumenti più interessanti per le imprese che vogliono investire in riduzione dei consumi energetici, autoproduzione da fonti rinnovabili e modelli di economia circolare.
La nuova finestra per la presentazione delle domande aprirà il 12 ottobre 2026 e rappresenta un’opportunità concreta per finanziare interventi spesso complessi, grazie a una combinazione di finanziamento agevolato e contributo a fondo perduto sulle spese tecniche. Le condizioni aggiornate del bando saranno pubblicate sul sito dedicato a partire dal 28 settembre 2026, in vista dell’apertura dello sportello fissata per il 12 ottobre.
Il Fondo dispone di una dotazione complessiva di 13 milioni di euro, alimentata per il 75% da risorse pubbliche (PR FESR 2021-2027) e per il restante 25% da fondi messi a disposizione dal sistema bancario convenzionato.
Un aspetto importante da considerare è che le domande saranno valutate in ordine cronologico di presentazione: arrivare preparati all’apertura dello sportello è quindi determinante per accedere alle risorse.
Il Fondo è destinato a:
Le imprese devono operare nei principali settori produttivi (sezioni ATECO 2025: B, C, D, E, F, G, H, I, J, K, M, N, O, Q, R, S, T).
Il Fondo finanzia interventi finalizzati alla riduzione dei consumi energetici, all'incremento dell'autonomia energetica e alla sostenibilità dei processi produttivi. Le tipologie di interventi ammissibili sono:
Ogni progetto deve includere almeno un intervento di tipo A, B oppure D. Gli interventi sismici (C) sono finanziabili esclusivamente in abbinamento ad interventi di tipo A o B, non in abbinamento al solo intervento D.
Non sono finanziabili nuove costruzioni o ampliamenti edilizi. Il progetto deve essere realizzato in un’unica sede operativa.
Il Fondo può coprire fino al 100% delle spese ammissibili, per importi compresi tra 25.000 euro e 1.000.000 euro (massimale comprensivo dell'eventuale contributo a fondo perduto). Il finanziamento è composto da:
Il finanziamento può avere una durata compresa fra 18 e 96 mesi, incluso un periodo di preammortamento massimo di 18 mesi.
A questo si aggiunge un contributo a fondo perduto sulle spese tecniche sostenute prima dell'avvio dell'intervento. Le spese ammissibili a contributo a fondo perduto comprendono, a titolo esemplificativo:
Non sono ammissibili a contributo a fondo perduto le spese di consulenza per la predisposizione della domanda di finanziamento e per le attività tecniche successive alla progettazione (direzione lavori, coordinamento sicurezza, collaudo, rendicontazione). Queste spese, insieme ad altri servizi di consulenza, possono rientrare nell'importo del finanziamento agevolato.
Le spese tecniche ammissibili a contributo a fondo perduto (diagnosi energetica, progettazione, ecc.) possono essere sostenute fino a 4 mesi prima della presentazione della domanda. Tutte le altre spese devono essere sostenute successivamente a tale data. Gli interventi devono essere conclusi entro 12 mesi dalla concessione dell'agevolazione.
Il contributo a fondo perduto può arrivare fino al 12,5% della quota pubblica del finanziamento richiesto, equivalente al 9,375% dell’importo complessivamente finanziato.
Le domande possono essere presentate:
dalle ore 11:00 del 12 ottobre 2026
fino alle ore 16:00 del 30 novembre 2026.
Trattandosi di una procedura a sportello, il bando potrebbe chiudersi anticipatamente in caso di esaurimento delle risorse disponibili. La domanda deve essere corredata dalla documentazione richiesta e firmata digitalmente; l’istruttoria prevede una verifica amministrativa, un’analisi tecnica del progetto e una valutazione del merito creditizio.
Accedere a strumenti come il Fondo Energia richiede non solo una buona idea progettuale, ma anche una strutturazione tecnica ed economica solida.
L'Area Energia di Certimac supporta le imprese lungo tutto il percorso, con un approccio integrato che parte dall'analisi iniziale e arriva fino alla presentazione della domanda. In particolare, il supporto comprende:
Queste attività rientrano tra quelle ammissibili a contributo a fondo perduto: l'impresa può quindi recuperare parte dei costi sostenuti per la preparazione del progetto.
Proprio per la modalità di accesso a sportello, è fondamentale arrivare preparati all'apertura del bando, con un progetto già definito e una chiara valutazione tecnico-economica degli interventi.
Tra i requisiti operativi da considerare, le linee guida prevedono che la domanda sia corredata dalla delibera di concessione del finanziamento bancario. Le domande prive di tale documento non possono essere accolte. È quindi necessario che l’impresa abbia già ottenuto l’impegno della banca prima di procedere con la presentazione della domanda al Fondo Energia.
Il team Certimac è disponibile per una prima valutazione della vostra idea progettuale e per accompagnarvi nella predisposizione della domanda.
Per contattare i nostri esperti è possibile compilare il form in fondo alla pagina oppure:
- scrivere a energia@certimac.it
- chiamare il numero 0546/678518