06/05/2026

Diagnosi Energetica obbligatoria: guida alle nuove scadenze e obblighi 2026-2027

Come cambiano i soggetti obbligati, le soglie energetiche e le scadenze per la prima diagnosi

La Diagnosi Energetica è una procedura sistematica fondamentale per acquisire una conoscenza approfondita del profilo di consumo energetico di un'organizzazione. Questo strumento permette di individuare e quantificare le opportunità di risparmio energetico sotto il profilo costi-benefici, applicandosi trasversalmente al settore pubblico, privato e industriale.

Con l'evoluzione del quadro normativo europeo e nazionale, il panorama degli adempimenti sta subendo trasformazioni significative che richiedono un'attenzione immediata da parte delle imprese.

 

Il nuovo quadro normativo della Diagnosi Energetica Obbligatoria: dalla Direttiva 102 alla DEE 2023

 

Il quadro normativo italiano, storicamente basato sul D.Lgs. 102/2014, è in fase di profondo aggiornamento a causa della nuova Direttiva Europea sull'Efficienza Energetica (UE 2023/1791 - DEE). Entrata in vigore il 10 ottobre 2023, la direttiva deve essere recepita in Italia entro l'11 ottobre 2025. Questa evoluzione normativa introduce il principio "Energy Efficiency First", ponendo l'efficienza energetica come priorità assoluta nelle decisioni strategiche aziendali.

 

Normativa di riferimento

Stato attuale

Principali implicazioni

D.Lgs. 102/2014

In vigore Definisce gli obblighi per Grandi Imprese ed Energivore fino al 2025.
D.Lgs. 73/2020 In vigore Introduce l'obbligo di attuazione di almeno un intervento di efficienza.
Direttiva UE 2023/1791 In fase di recepimento

Sposta il focus dai dati anagrafici ai consumi energetici effettivi (TJ/anno).

 

Soggetti obbligati alla Diagnosi Energetica: il superamento del criterio "Grandi Imprese"

 

Una delle novità più rilevanti della nuova Direttiva DEE è l'eliminazione della categoria basata esclusivamente sui dati anagrafici (numero di dipendenti e fatturato). Il nuovo parametro per determinare l'obbligatorietà è il consumo energetico complessivo dell'impresa, considerando tutti i vettori energetici. Per stabilire l'obbligatorietà della diagnosi energetica non contano più i dati anagrafici dell'impresa, ma solamente i consumi energetici complessivi superiori alle nuove soglie stabilite.

 

Le nuove soglie di consumo che determinano gli obblighi sono riassunte nella tabella seguente:

 

Soglia di consumo (TJ/anno)

Obbligo previsto Scadenza adempimento
Superiore a 10 TJ Diagnosi Energetica e Piano d'Azione 11 Ottobre 2026 (Prima Diagnosi)
Superiore a 85 TJ Sistema di Gestione Energia (ISO 50001)

11 Ottobre 2027

 

Scadenze e adempimenti Diagnosi Energetica Obbligatoria: cosa cambia per le imprese

 

Per le aziende che sono già soggette all'obbligo secondo il D.Lgs. 102/2014 (Grandi Imprese ed Energivore), la periodicità quadriennale rimane confermata. Tuttavia, è essenziale distinguere tra chi deve rinnovare la diagnosi e chi entra per la prima volta nel perimetro dell'obbligo.

 

Le imprese già obbligate che hanno depositato l'ultima diagnosi nel 2023 dovranno provvedere al prossimo rinnovo entro il 5 dicembre 2027. Per le nuove imprese che superano la soglia dei 10 TJ/anno a seguito della nuova direttiva, la scadenza per la prima diagnosi energetica è fissata all'11 ottobre 2026.

 

Piano d'Azione per l’Efficienza Energetica: da suggerimento tecnico a obbligo normativo

 

Un'ulteriore novità di rilievo introdotta dalla Direttiva DEE è l'obbligo di redigere un Piano d'Azione per l'efficienza energetica. A differenza del passato, dove le raccomandazioni erano spesso considerate suggerimenti tecnici, il Piano d'Azione diventa un documento autonomo e obbligatorio che deve essere:

  1. Basato sulle risultanze della diagnosi energetica effettuata
  2. Trasmesso formalmente agli amministratori dell'azienda
  3. Pubblicato nella relazione annuale aziendale (salvo segreti industriali)

 

Sanzioni e rischi per l'inadempimento della Diagnosi Energetica Obbligatoria

 

Il mancato rispetto degli obblighi comporta sanzioni pecuniarie significative, regolate dal D.Lgs. 102. È importante sottolineare che il pagamento della sanzione non estingue l'obbligo di effettuare la diagnosi.

  • mancata effettuazione della diagnosi: Sanzioni da 4.000 a 40.000 euro
  • diagnosi non conforme alle prescrizioni: Sanzioni da 2.000 a 20.000 euro

 

La Diagnosi Energetica nel settore pubblico: Il ruolo chiave dei CAM Edilizia

 

L'impegno verso l'efficienza energetica non si limita al settore privato, ma assume un ruolo strategico e di esemplare importanza nel settore pubblico. La Pubblica Amministrazione, infatti, è chiamata a guidare la transizione energetica, anche attraverso l'applicazione rigorosa della diagnosi energetica per il proprio patrimonio immobiliare. 

 

In questo contesto, i Criteri Ambientali Minimi (CAM Edilizia) emergono come strumento normativo fondamentale.

 

I CAM Edilizia, obbligatori per tutti gli appalti pubblici, impongono specifiche metodologie di diagnosi energetica per garantire che gli edifici pubblici siano all'avanguardia in termini di prestazioni energetiche e sostenibilità. Questi criteri non solo definiscono gli standard minimi, ma promuovono anche l'adozione di approcci avanzati per l'analisi e l'ottimizzazione dei consumi. Nello specifico, per gli edifici pubblici, i CAM stabiliscono requisiti differenziati in base alla superficie e alla tipologia di intervento:

  • Per interventi di ristrutturazione su edifici con superficie utile inferiore a 1.000 metri quadrati, la normativa non prevede l’obbligo di ricorrere a una diagnosi energetica con metodo dinamico orario; in questi casi, è possibile adottare approcci di calcolo basati su metodi statici o quasi-stazionari (come UNI/TS 11300 o UNI EN ISO 13790), in funzione delle esigenze progettuali.
  • Per edifici con superficie utile pari o superiore a 1.000 metri quadrati, in caso di ristrutturazione importante (di primo o secondo livello), è invece obbligatoria una diagnosi energetica di tipo dinamico, nella quale il calcolo del fabbisogno energetico per il riscaldamento e il raffrescamento deve essere effettuato attraverso il metodo dinamico orario secondo la norma UNI EN ISO 52016-1. Questo approccio consente di simulare il comportamento energetico dell’edificio ora per ora, fornendo un’analisi più accurata e affidabile a supporto della progettazione degli interventi di riqualificazione energetica.

In entrambi i casi, la diagnosi deve essere condotta da professionisti qualificati, come un Esperto in Gestione dell'Energia (EGE) certificato o una ESCo certificata, a garanzia della qualità e della conformità normativa. L'applicazione dei CAM Edilizia, unitamente alle indicazioni del Decreto Requisiti Minimi 2025 (che aggiorna i criteri per le ristrutturazioni importanti e i nuovi impianti termici sopra i 100kW, con un focus sulla valutazione del costo del ciclo di vita), assicura che il settore pubblico sia un motore trainante per il raggiungimento degli obiettivi nazionali ed europei di decarbonizzazione e sostenibilità, trasformando gli obblighi in opportunità concrete di risparmio e innovazione.

 

Il supporto di Certimac per la diagnosi energetica 

 

In un contesto normativo in forte evoluzione, l’Area Energia di Certimac si affianca alle imprese e alla Pubblica Amministrazione come partner tecnico qualificato, offrendo un supporto concreto per affrontare con consapevolezza e competenza i nuovi obblighi previsti.

 

Grazie a una solida esperienza nell’ambito dell’efficienza energetica e alla conoscenza approfondita delle normative di riferimento, accompagniamo le aziende lungo tutto il percorso di adeguamento: dalla verifica dell’obbligo normativo alla realizzazione della diagnosi energetica secondo gli standard UNI CEI EN 16247, fino alla definizione del piano d’azione e al monitoraggio dei risultati. 

 

Per le realtà con consumi superiori a 85 TJ annui, supportiamo anche l’implementazione di sistemi di gestione ISO 50001, richiesti dalla nuova Direttiva.

 

Lavoriamo al fianco delle imprese e alla Pubblica Amministrazione per trasformare ogni adempimento in un’opportunità di crescita, migliorando l’efficienza dei processi, ottimizzando i consumi e contribuendo alla sostenibilità ambientale ed economica.

Contattaci per una consulenza dedicata: insieme possiamo costruire un percorso di adeguamento efficace, orientato alla performance e al miglioramento continuo.

Puoi compilare il form di contatto in fondo alla pagina, scrivere a energia@certimac.it oppure chiamare il numero 0546/678518.

 

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